Success Stories
BNP Paribas - Operazione MiFID
Client:
BNP ParibasSfida
- Adeguamento alla nuova direttiva europea MiFID
- Armonizzazione dei processi
Soluzione
- Assessment e individuzione degli obiettivi per ciascuna BU
- Coordinamento dei progetti di compliance
Results:
- Processi in linea con la nuova normativa
- Rispetto delle richieste Europee
BNP Paribas, che Standard & Poor’s ha incluso tra le cinque banche più solide al mondo, è uno dei leader europei nel settore dei servizi bancari: Project Finance & Investment Banking, Asset Management & Services e Retail Banking. Il Gruppo, che opera in oltre 85 paesi, è presente in tutta Europa, con la Francia e l’Italia come mercati target per il Retail Banking.
Il contesto
Pubblicata nell’aprile 2004, la Direttiva sui Mercati degli Strumenti Finanziari – MiFID – rientra nel Piano d’azione 2005-2006 della Commissione Europea in materia di servizi finanziari.
La direttiva MiFID integra e potenzia quella del 1993 sui servizi d’investimento (DSI), in una logica di trasparenza e protezione degli investitori e con l’obiettivo di migliorare il funzionamento dei Capital Market in Europa, abbattendo i costi di gestione e generando crescita. La direttiva è entrata in vigore il 1° novembre 2007.
L'arrivo di MiFID ha coinvolto direttamente molte delle Business Line di BNP Paribas. Il Compliance Team dell’Istituto di credito, insieme ai responsabili delle Business Line, sono impegnati dal giugno 2006 in questa grande opera di armonizzazione, per garantire il rispetto dei requisiti previsti dalla direttiva. Il Compliance Team ha coordinato l’insieme dei lavori e le attività di follow-up per integrare la nuova regolamentazione nel quadro dei Business Plan e delle strategie della Banca (230 progetti in 19 Paesi per tre Business Line: Project Finance & Investment Banking; Asset Management & Services; Retail Banking). Tale operazione rappresenta sicuramente una delle sfide più impegnative affrontate di recente da BNP Paribas in ambito giuridico e normativo. “La direttiva MiFID è una vera e propria sfida in termini organizzativi, trattandosi di un’operazione di portata internazionale, con Paesi più o meno avanzati nel recepimento della direttiva nel quadro del proprio ordinamento giuridico” sottolinea Ivan Mortimer-Schutts, responsabile Compliance MiFID per il gruppo BNP Paribas. In seguito ad una gara d’appalto, CSC si è aggiudicata il contratto per i servizi di consulenza al Compliance Team.
Quali strumenti, quale metodologia
In fase iniziale, tra luglio e novembre 2006, dopo un’analisi della situazione esistente, sono stati individuati gli obiettivi specifici di ogni Business Line, alla luce anche delle sinergie favorite dall'applicazione della direttiva. Questa prima attività è stata finalizzata a fornire a tutti gli interessati gli strumenti e una metodologia strutturata per realizzare uno “studio d’impatto” e valutare le azioni da intraprendere. “È proprio durante questa fase che è emersa la necessità di modificare alcuni progetti in corso e di fissare nuove priorità all’interno delle singole Business Line” afferma François-Xavier Margottin, consulente CSC responsabile del progetto MiFID. Per garantire un efficace scambio di informazioni con il Comitato Esecutivo della Banca, il Compliance Team ha, quindi, deciso di procedere in primis alla creazione di un sistema di reporting adeguato e, successivamente, alla raccolta dei dati necessari per il follow-up e al coordinamento dei progetti in capo alle varie Divisioni.
“Il nostro obiettivo era di fornire a ogni Business Line gli strumenti necessari per cogliere al meglio le implicazioni, i rischi e i vantaggi della direttiva” precisa Ivan Mortimer-Schutts.
La direttiva MiFID deve essere recepita nell’ordinamento giuridico nazionale di tutti i Paesi dell’Unione Europea e ciò comporterà, inevitabilmente, un processo di adattamento alle singole realtà nazionali. Ad oggi, alcuni Paesi hanno già completato il processo, mentre altri stanno ancora lavorando in tal senso. Per questo il Compliance Team, coadiuvato dalla sua équipe di giuristi, ha condotto uno studio interno sulla direttiva, che ha portato alla definizione di un quadro “aziendale” di BNP Paribas per il recepimento della direttiva europea e all’indicazione delle priorità e delle direzioni di intervento per tutte le aziende del Gruppo. “Trovare una base comune, nonostante le specificità locali, significa anche creare le condizioni per ottenere delle vere economie di scala a livello paneuropeo. La direttiva MiFID deve essere vista come un’opportunità formidabile per le Business Line, e il Compliance Team come un elemento di spinta per la razionalizzazione e l’armonizzazione dei processi e dei sistemi di audit” puntualizza Ivan Mortimer-Schutts. Nel febbraio 2007 questo lavoro di analisi si è concretizzato nella creazione di tre documenti complementari di audit, utili per verificare la reale applicazione dei criteri di conformità a tutti i progetti della Banca: una Checklist per ogni area di intervento, volta a convalidare il perimetro, l’ambito e la natura dei controlli da effettuare; una Process View per implementare ulteriori modifiche e controlli ad hoc; una Guida Pratica che offre una panoramica dell’argomento, integrando tutti gli elementi giuridici connessi e gli studi in corso. “Questa suddivisione dell’audit e della materia giuridica in funzione di criteri prettamente operativi ci ha permesso di supportare al meglio le Business Line nella comprensione dei testi e di semplificare il lavoro dei Project Team” spiega François-Xavier Margottin.
Un feedback positivo sul campo
Oggi, a conclusione dei principali progetti in cantiere, l’uso sistematico di documenti come la Checklist da parte di tutte le funzioni aziendali ha messo in luce tutti i benefici ottenibili da una consulenza specialistica di supporto a progetti di così ampio respiro. “Abbiamo avuto un feedback molto positivo sugli strumenti che abbiamo messo a disposizione di ogni Business Line. A questo proposito, dobbiamo ringraziare la forza propositiva del team CSC, che si è perfettamente integrato all’interno del nostro Gruppo, lavorando instancabilmente con impegno e passione” osserva Ivan Mortimer-Schutts.
Il progetto ha permesso a BNP Paribas di essere operativa a partire dal 1° novembre 2007, come richiesto dalla normativa. Il Compliance Team proseguirà la sua azione di supporto per garantire la corretta integrazione degli elementi specifici della direttiva MiFID e la manutenzione dei piani di Audit delle Business Line. Una revisione globale nelle varie filiali e divisioni del Gruppo è prevista tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009.
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