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News Release-- Maggio 14, 2002
Uno studio di CSC mette in luce sei aree tecnologiche dirompenti che possono decretare la crescita o il fallimento delle aziende
Gli esperti lo definiscono “sconvolgimento digitale”, ovvero l’avvento di una tecnologia talmente avanzata da essere potenzialmente in grado di rendere obsoleti interi comparti industriali.
Questo fenomeno si è verificato con maggiore frequenza nel corso della nostra vita che in qualsiasi altro periodo storico: basti pensare alle valvole elettroniche, ai dischi LP e a innumerevoli altre tecnologie che sono passate rapidamente dalle abitazioni e dagli uffici alle teche dei musei.
Secondo un nuovo documento diffuso da Computer Sciences Corporation (NYSE: CSC) dal titolo “On the Edge: Exploring Next Generation Digital Disruptions”, il ritmo di questo fenomeno è in aumento.
I prezzi in discesa e il progresso tecnologico porteranno in tempi brevi all’utilizzo capillare di microchip sempre più potenti che verranno inseriti nei telefoni, nei vestiti, nel nostro corpo, e non solo. Questi microchip cambieranno il nostro modo di divertirci, di informarci, persino di curarci, secondo l’autore dello studio, Jim Skinner di CSC, che afferma: “Le aziende che si avvantaggeranno e riusciranno ad adeguarsi senza problemi a questi cambiamenti sono quelle che per prime riescono a percepirli”.
Nel documento vengono individuate sei aree tecnologiche dove si verificheranno i cambiamenti più significativi.
La prima è rappresentata dal progresso evolutivo dell'informatica.
I computer diventano sempre più piccoli, più veloci e più economici. I computer attuali sono 10 miliardi di volte più potenti delle prime macchine e alcuni sono pressoché invisibili a occhio nudo.
Con il termine smart dust (polvere intelligente) si definiscono dispositivi minuscoli, delle dimensioni di un granello di sabbia, che contengono sensori, processori, radiotrasmettitori e alimentatori elettrici. Quando la loro economicità ne consentirà l’utilizzo su larga scala, potranno essere disseminati nell’aria per seguire l’evolversi delle condizioni meteorologiche, rilevare la presenza di agenti chimici o persino contribuire alla difesa della proprietà privata.
Il processo evolutivo è accompagnato da numerosi progressi rivoluzionari in campo informatico in termini di miniaturizzazione, velocità e capacità di memoria.
I ricercatori attivi nell’elettronica molecolare stanno cercando di creare componenti informatici - transistor, memoria e fili - partendo da singole molecole. Il vantaggio principale che ne deriverebbe sarebbe la possibilità di inserire economicamente un numero molto più elevato di circuiti in un solo microchip. Un dispositivo elettronico molecolare è 60.000 volte più piccolo del transistor più minuscolo.
“La miniaturizzazione è il principale elemento trainante di questi sconvolgimenti”, ha dichiarato Bill Koff, vice presidente e direttore del Leading Edge Forum di CSC che ha sponsorizzato lo studio, aggiungendo: “Gli scienziati hanno messo a punto delle videocamere delle dimensioni di una pillola, che possono essere tranquillamente ingerite. Senza alcun problema per il paziente, il medico è in grado di basare la diagnosi su informazioni più precise”.
Le biotecnologie sono la terza area dirompente.
L’uso di computer ad alte prestazioni ha consentito ai ricercatori che lavorano al progetto Genoma Umano di identificare i 30.000 geni che determinano i nostri tratti somatici e gran parte del nostro comportamento. Queste informazioni muteranno profondamente le modalità di sviluppo dei farmaci eliminando la parte ipotetica. Attualmente, malgrado gli enormi progressi compiuti in campo medico, ci vogliono in media 10 anni e un investimento di 200 milioni di dollari per lanciare sul mercato un nuovo farmaco.
I sistemi intelligenti e la robotica sono un’altra area destinata a una crescita rapidissima.
Gli scienziati possono inserire una componente intelligente negli oggetti di uso quotidiano mentre la robotica consente a sistemi intelligenti di muoversi nel nostro mondo. Dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre, sono stati utilizzati robot nelle operazioni di soccorso all'interno del World Trade Center e per esaminare le lettere possibili portatrici di antrace. Nel dicembre scorso, un robot ha aperto una lettera sospetta che conteneva un quantitativo di antrace sufficiente a uccidere più di 100.000 persone.
Si stanno verificando progressi anche nell’area dell’interfaccia uomo-macchina.
I computer stanno diventando più intuitivi, sono in grado di sfruttare i nostri sensi e di entrare a far parte del nostro ambiente. La scienza tattile (haptics) consente agli individui di maneggiare oggetti digitali esattamente come se si trattasse di oggetti reali.
“La scienza tattile può dare un contributo prezioso allo sviluppo di prototipi nonché agli studi medici”, ha affermato Skinner, aggiungendo: “per esempio, un medico potrebbe sperimentare nuove operazioni su pazienti virtuali eppure avvertire la resistenza a ogni incisione”.
La sesta area è costituita dalle connessioni tra persone, oggetti e informazioni.
Il progetto Oxygen del MIT sta studiando il modo di mettere in grado i computer di prevedere le nostre esigenze e di facilitarci la vita quotidiana. Per esempio , chi si reca a una riunione d’affari pensa che la struttura dove si terrà la riunione disponga di una illuminazione sufficiente e quindi non porta con sé una torcia. Il progetto Oxygen sta seguendo le stesse linee in campo informatico. Una rete computerizzata segue i nostri movimenti e ci consente di metterci in contatto con numerosi dispositivi ed elettrodomestici con comandi verbali e non verbali. Invece di riconfigurare manualmente il proprio computer per effettuare la stampa su una nuova macchina, basterà dire “stampa sulla stampante più vicina”. Oxygen utilizza videocamere, microfoni, display, sistemi di emissione sonora e sistemi radar per fare uso dei sensi umani.
Nel documento vengono identificati sei “elementi trainanti” alla base di questi sconvolgimenti.
Oltre alla già citata miniaturizzazione, gli altri sono la facilità di interconnessione tra persone e oggetti, i progressi biologici, l’accelerazione dei processi gestionali e tecnologici, la digitalizzazione di numerosi prodotti e servizi e la grande diffusione a livello di mercato.
“Entro i prossimi cinque anni, queste tecnologie provocheranno cambiamenti fondamentali nel modo di operare delle aziende e nel modo di vivere della gente”, ha dichiarato Koff, aggiungendo: “Per cavalcare l'onda invece di esserne sommerse, le aziende devono rivedere la propria visione, ambiente competitivo e strategie. I veri leader valuteranno questi trend a livello individuale e collettivo e si muoveranno velocemente per adattarsi su tutti i fronti. Gli attendisti resteranno inevitabilmente indietro”.
Il documento On the Edge, disponibile sul sito web globale CSC, sintetizza un anno di ricerche e di incontri di The Leading Edge Forum di CSC.
Il LEF, formato da esperti tecnologici di primo piano, fornisce il punto di vista di CSC sul mercato tecnologico e funge da catalizzatore dello sviluppo tecnologico attraverso la leadership, l’innovazione e la collaborazione.
Quotata alla Borsa di New York (NYSE: CSC), Computer Sciences Corporation è leader mondiale nei servizi e nella consulenza IT.
Ha una “cultura” fortemente incentrata sul cliente, caratterizzata da grande capacità di sviluppare strategie tecnologiche innovative e soluzioni indirizzate ai cambiamenti di business, individuando, sviluppando e gestendo soluzioni personalizzate in grado di soddisfare i bisogni peculiari di enti e aziende in tutto il mondo.
CSC ha guidato i propri clienti attraverso tutti i principali cambiamenti tecnologici e informatici sin dal 1959 e combina le tecnologie più avanzate con consolidate capacità in molteplici ambiti: consulting, systems design e integration, software applicativo, Web e application hosting, outsourcing di processi informatici e di business.
Con circa 68.000 addetti nel mondo, nei dodici mesi compresi tra l’1/1/01 e il 28/12/01, CSC ha conseguito ricavi per 11,3 miliardi di dollari. La sede corporate si trova a El Segundo, California; la sede europea è a Farnborough, in Gran Bretagna.
In Italia, CSC è protagonista ai massimi livelli nel mercato ICT, con una forte presenza in settori strategici quali finance, telecomunicazioni, industria e commercio, servizi. Opera nel nostro Paese con circa 2.800 addetti e sedi a Milano (direzione generale), Bologna, Firenze, Padova, Ravenna, Roma e Torino.