News Release-- Marzo 21, 2005
Gli imperativi per i CIO del XXI secolo
Mentre la focalizzazione aziendale si sposta dall’abbattimento dei costi all’aggiunta di valore, il Chief Information Officer (CIO) deve mettere in evidenza il ruolo che può svolgere l’IT nell’incrementare il valore del business, il che presuppone una nuova serie di imperativi per il CIO del 21° secolo.
Secondo il Leading Edge Forum - Executive Programme di CSC, i CIO non possono più permettersi il lusso di concentrare l’attenzione esclusivamente sull’infrastruttura tecnologica. “Il CIO non si limita più a osservare ciò che avviene all’interno dell’infrastruttura; ma guarda a quello che l’informatica può fare per l’azienda nel suo complesso”, ha dichiarato David Moschella, responsabile delle ricerche globali del Leading Edge Forum - Executive Programme di CSC.
Il Leading Edge Forum - Executive Programme di CSC hanno definito dieci imperativi per il CIO del nuovo secolo. Tali imperativi rientrano in tre categorie: trasformazione del business, impostazione di strategie e organizzazione e reperimento delle risorse.
TRASFORMAZIONE DEL BUSINESS
Il CIO non può più limitarsi a fornire la componente informatica di cui il business ha bisogno; ma deve prendere l’iniziativa per dimostrare che l’IT può effettivamente trasformare il business.
• Mantenersi in contatto con il CEO e gli altri vertici aziendali
I CIO devono mantenersi in collegamento con gli altri dirigenti per capire come avviene la creazione del valore e per delineare una visione chiara che sia alla base del programma IT.
In particolare, è molto importante che il CIO coltivi una relazione collaborativa e produttiva con il CEO, una relazione di tipo personale che invece potrebbe essere descritta nei termini seguenti: “sempre importante, solitamente pessima e generalmente molto difficile da recuperare”.
Agli occhi del CEO e degli altri vertici aziendali, i responsabili informatici devono presentarsi come fautori del cambiamento e dell’innovazione, facendo in modo che gli investimenti informatici siano in linea con la strategia e gli obiettivi di business.
Per raggiungere l’obiettivo di allineamento, in primo luogo il responsabile informatico deve guadagnarsi il diritto di essere coinvolto nella fase di pianificazione delle iniziative aziendali come, per esempio, fusioni e acquisizioni, tenendo presente che, anche se il dipartimento informatico è escluso dalla fase di pianificazione, gli altri senior manager si aspettano comunque un suo contributo alla creazione del valore.
Inoltre, i responsabili informatici dovrebbero acquisire capacità politiche per influenzare i loro interlocutori aziendali o, se necessario, intervenire in prima persona quando le cose vanno male.
• Favorire il vantaggio competitivo attraverso l’innovazione
I responsabili informatici devono conoscere i nuovi orientamenti e competenze che alimentano l’innovazione aziendale e, al tempo stesso, devono introdurre tecnologie che supportano e favoriscono l’innovazione del business come, per esempio, business process management (BPM), in grado di eliminare la parte di attività lavorativa che non produce valore.
I CIO dovrebbero individuare utilizzi innovativi delle tecnologie di cui già dispongono ed immaginare le opportunità che potrebbero rappresentare per la propria azienda i prevedibili sviluppi tecnologici.
• Guidare il cambiamento a livello aziendale
I responsabili informatici devono avere ben chiari gli obiettivi che si propongono di raggiungere, stabilire dei parametri per misurare il grado di successo e mettere a punto un piano per la realizzazione dei suddetti obiettivi. Per esempio, la componente informatica è solo uno degli elementi che contribuiscono al successo di una implementazione CRM: le aziende dovrebbero mettere a punto un modello per la realizzazione CRM, cominciare in piccolo e procedere ad ampliamenti con l’acquisizione di una maggiore conoscenza dei propri clienti (vedi ulteriori informazioni sulla creazione di valore per i clienti).
Il CIO deve guidare queste iniziative verso obiettivi realistici e realizzabili e preparare l’azienda al successivo cambiamento discontinuo come, per esempio, la messa a punto di una strategia mobile. I responsabili informatici devono anche uscire dallo stretto ambito IT per occuparsi di altri problemi quali le questioni legali.
• Occuparsi della formazione tecnologica dell’impresa
Il dipartimento informatico deve essere consapevole del fatto che il compito più importante dei sistemi consiste nel supporto olistico fornito al cambiamento a livello di business.
Il famoso esperto di business process reengineering (BPR) Michael Hammer ha dichiarato pubblicamente che il movimento BPR si è dimenticato delle persone.
E’ importante che le aziende che decidono di implementare il BPM, che ha contribuito a gettare nuova luce sui processi di business, favoriscano l’attuazione di pratiche di business incentrate sulle persone invece di limitarsi ad automatizzare i processi.
Uno dei ruoli di leadership più importanti che la divisione informatica è chiamata a svolgere è quello del provocatore tecnologico, ovvero di interprete delle nuove tecnologie e del loro impatto sulle strategie aziendali.
Un provocatore tecnologico deve conoscere sia la componente gestionale sia la componente informatica a un livello abbastanza approfondito da riuscire a comunicare le innovazioni tecnologiche in termini di business e non solo in gergo tecnico.
Il CIO deve lavorare a stretto contatto con i principali responsabili di business per far partecipare la divisione informatica alla formulazione della strategia di business.
I responsabili IT devono anche dimostrare il tipo di contributo che la componente informatica può dare ad iniziative intraprese dalla componente business come, per esempio, il customer relationship management (CRM) che fallirebbe se fosse guidato dalla divisione informatica ma che non può riuscire senza un sostanziale input IT.
Tocca ai CIO dimostrare il valore che l’azienda può trarre dall’introduzione di nuove tecnologie invece di delegare questa funzione ai vendor, senza contare che devono anche preparare la propria azienda ad accettare le sfide del futuro individuando e favorendo la diffusione di idee che mettano in discussione gli assiomi acquisiti.
IMPOSTAZIONE DI STRATEGIE
Le aziende oggi devono dare prova di un grado di agilità che era semplicemente impensabile solo qualche anno fa.
E’ compito del CIO porre le basi architetturali e strategiche che permettono di raggiungere il grado di agilità necessario al successo dell’azienda, dimostrando al tempo stesso che l’investimento informatico ha un proprio ritorno.
• Gestire il portafoglio IT per massimizzare il ROI, ovvero il ritorno sull’investimento
Per massimizzare il ROI il CIO deve negoziare con la componente business il parametro di misurazione del valore della componente informatica, mettere a punto un processo che consenta al business di prendere decisioni di investimento in campo informatico sulla base dei parametri concordati e creare valore attraverso un tempestivo portfolio risk management.
I CIO devono gestire il lato finanziario dell’informatica alla luce dei cambiamenti che avvengono nel quadro aziendale dove l’informatica viene utilizzata e preparare un budget informatico equilibrato.
Per assistenza nella preparazione di budget informatici, può essere utile consultare il recente report del Leading Edge Forum - Executive Programme sugli investimenti informatici e sui fattori che fanno la differenza nella preparazione dei relativi budget.
• Progettare un’architettura aziendale che favorisca l’agilità del business
Spesso i sistemi informativi vengono eretti a barriera contro il cambiamento del business, per cui le divisioni informatiche devono adottare il supporto dei futuri cambiamenti in ambito aziendale quale principale principio architetturale. Inoltre è necessario che i responsabili informatici capiscano le implicazioni della rivoluzione architetturale sottesa alla creazione di un business realmente collegato in rete.
L’infrastruttura deve essere costruita su un modello flessibile per darle modo di adeguarsi alle parti del business che cambiano con frequenza mentre le nuove tecnologie come la mobilità devono essere inserite direttamente nell’infrastruttura.
Infine, i CIO devono essere consapevoli del fatto che sono le pratiche di business incentrate sulle persone, e non le macchine informatiche, a creare valore.
• Proteggere il patrimonio informativo aziendale
Non è più sufficiente proteggere il patrimonio informativo applicando a posteriori soluzioni tecniche di punta; i responsabili informatici devono adottare un approccio alla sicurezza orientato alla gestione del rischio.
E’ anche importante che le divisioni informatiche siano aggiornate sulle nuove minacce come gli attacchi ai servizi o lo spamming ma è altrettanto importante che le aziende siano consapevoli dei vincoli legali che comportano eventuali provvedimenti di protezione del patrimonio informativo aziendale.
ORGANIZZAZIONE E REPERIMENTO DELLE RISORSE
Anche se le unità di business stanno subentrando alla divisione IT in alcuni dei suoi ruoli tradizionali, il CIO deve comunque mettere a punto e mantenere strutture, processi e competenze adeguati nonché garantire il collegamento tra la funzione informatica e il resto dell’azienda.
“Ci sono ancora molti problemi da risolvere in fatto di integrazione informatica”, spiega Moschella aggiungendo “Le unità di business non sono ancora pronte ad occuparsi di questi aspetti".
Attualmente la maggior parte delle risorse che deve gestire il CIO sono esterne all’organizzazione, per cui la gestione delle risorse equivale sostanzialmente a coltivare tutta una serie di relazioni con fornitori informatici e partner di outsourcing.
• Strutturare i sistemi informativi perché siano al servizio di organizzazioni globali e complesse
Il CIO globale deve adottare approcci tecnologici e di gestione che consentono di usufruire contemporaneamente dei vantaggi della globalizzazione e della localizzazione.
I CIO possono trarre ispirazione dall’esperienza delle multinazionali e stabilire quali processi aggiungono valore ai business locali usufruendo invece di economie di scala per tutto il resto.
Per poter sopravvivere e contribuire alla creazione di valore in un business globale, la divisione informatica deve essere strutturata in modo tale da soddisfare esigenze globali.
• Individuare nuovi processi, ruoli e competenze per la funzione informatica
La finalità della divisione informatica è la creazione di valore economico incrementando la produttività, ampliando i mercati esistenti e creandone di nuovi: i responsabili IT e i loro collaboratori dovrebbero ripensare il proprio ruolo lungo queste linee. La creazione di valore economico richiede alla funzione informatica una cultura e una mentalità completamente diverse.
Nel XXI secolo il CIO di successo deve avere grandi doti di leadership, tra cui capacità decisionale, intuizione e una profonda capacità comunicativa.
I responsabili informatici devono anche essere pronti ad assumere nuovi ruoli di leadership.
La nuova relazione tra la componente business e la componente informatica richiede anche l’acquisizione di nuove competenze, per esempio nel campo della sicurezza, da parte della divisione informatica.
I dipartimenti IT devono riconsiderare l’alternativa tra acquistare all’esterno o sviluppare internamente e focalizzarsi sulla fornitura al business di servizi e non semplicemente di software.
• Selezionare e gestire le opzioni di sourcing
Le aziende devono mettere in pratica tre forme diverse di partnership con i vendor strategici: scelte contrattuali, attività congiunta coordinata e collaborazione creativa.
E’ fondamentale che le divisioni informatiche conoscano le pratiche correnti e i trend nell’outsourcing strategico e scoprano il segreto del successo nel campo dell’outsourcing.
Dovrebbero anche prendere in considerazione le possibilità strategiche di una esternalizzazione pur senza dimenticare che non esiste una via semplice e rapida verso il successo nell’outsourcing.
Nel quadro della partnership con i fornitori, le aziende devono stabilire con chiarezza i ruoli e le responsabilità della funzione IT rimasta in ambito aziendale.
Per saperne di più, visitare la sezione dedicata a Il Ruolo del CIO nell'Innovazione del Business del CSC Leading Edge Forum (in inglese)
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Nell’arco dei dodici mesi chiusi il 31/12/2004, CSC ha conseguito ricavi per 13,9 miliardi di dollari.
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